LEGGE DI BILANCIO 2017
 
MMB DATA SRL

Oggetto: Legge di Bilancio 2017

La presente per informarvi che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre, la legge di stabilità 2017, definitivamente approvata in data 11dicembre 2016 con legge n. 232.


LEGGE DI BILANCIO 2017

Di seguito un'analisi dettagliata delle principali novità fiscali.


LEGGE DI BILANCIO 2017, LE PRINCIPALI NOVITA' FISCALI


PROROGA DETRAZIONE PER INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA
(art. 1 comma 2lett. a)
L'art. 2 della Legge di Bilancio 2017 modifica il regime di detrazione fiscale
previsto all'art. 14 del D.l. 63/2013, in relazione agli interventi di efficienza
energetica.
Viene prorogata al 31.12.2017 la detrazione Irpef/Ires del 65% prevista per
i seguenti interventi di riqualificazione energetica:
¨ interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti1, che conseguono
un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la
climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati
nell'allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al D.lgs. 192/2005, fino ad un
massimo di detrazione di 100mila Euro;
¨ interventi su strutture opache verticali, orizzontali2 (coperture e pavimenti),
finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di
60mila euro ;
¨ installazione di pannelli solari3 per la produzione di acqua calda, fino a un
valore massimo della detrazione di 60mila euro;
¨ interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale4 con impianti
dotati di caldaie a condensazione, fino a un valore massimo della
detrazione di 30mila euro;
¨ interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a
pompa di calore5 dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, fino a
un valore massimo della detrazione di 30mila euro;
¨ installazione di schermature solari6 (di cui all'allegato M al D.lgs. 311/2006),
fino a un valore massimo della detrazione di 60mila euro;
¨ sostituzione di impianti di climatizzazione invernale7 con impianti dotati di
generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore
massimo della detrazione di 30mila euro.
La detrazione al 65% per gli interventi di risparmio energetico, relativi alle
parti comuni degli edifici condominiali, sono invece stati prorogati fino al
20218.
Oltre a queste modifiche, sono state inserite alcune nuove disposizioni9
tese a rafforzare la detrazione per gli interventi sulle parte comuni
condominiali. E' infatti stata prevista:
¨ la detrazione del 70% (anziché 65%) per le spese sostenute dal 01.01.2017 al
31.12.2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli
edifici condominiali, che interessino l'involucro dell'edificio con un'incidenza
1 Art. 1 comma 344 L. 296/2006 (Finanziaria 2007), cui fa riferimento l'art. 1 comma 48 della L. 200/2010.
2 Art. 1 comma 345 L. 296/2006 (Finanziaria 2007), cui fa riferimento l'art. 1 comma 48 della L. 200/2010.
3 Art. 1 comma 346 L. 296/2006 (Finanziaria 2007), cui fa riferimento l'art. 1 comma 48 della L. 200/2010.
4 Art. 1 comma 347 L. 296/2006 (Finanziaria 2007), cui fa riferimento l'art. 1 comma 48 della L. 200/2010.
5 Art. 1 comma 48 della L. 200/2010.
6 Art. 14 comma 2 lett. b) D.l. 63/2013.
7 Art. 14 comma 2-bis D.l. 63/2013.
8 Art. 14 comma 2 lett. a) del D.l. 63/2013.
9 Commi 2-quater, 2-quinquies, 2-sexies, e-septies dell'art. 14 D.l. 63/2013.
superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio stesso;
¨ la detrazione del 75% (anziché 65%) per le spese sostenute per interventi di
riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali
finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale e estiva, e che
conseguano almeno la qualità media di cui al Decreto del 26.06.2015.
La sussistenza delle condizioni di miglioramento della prestazione
energetica per usufruire del beneficio fiscale, è asseverata da professionisti
abilitati mediante apposita attestazione.
Queste due nuove detrazioni:
¨ sono calcolate su un ammontare complessivo di spesa non superiore a
40mila Euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che
compongono l'edificio;
¨ sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque
denominati, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad
edilizia residenziale pubblica.
Per queste nuove tipologie di interventi agevolabili, a partire dal 1°
gennaio 2017, al posto della detrazione i soggetti beneficiari possono optare
per la cessione del corrispondente credito, ai fornitori che hanno effettuato
gli interventi, nonché ai soggetti privati, con la possibilità che il credito sia
successivamente cedibile. Un apposito provvedimento stabilirà le modalità
attuative di tale cessione.

PROROGA DETRAZIONI PER INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
(art. 1 comma 2 lett. c)
L'art. 2 della Legge di Bilancio 2017 modifica il regime di detrazione fiscale
previsto all'art. 16 del D.l. 63/2013, in relazione agli interventi di ristrutturazione
edilizia.
Viene prorogata al 31.12.2017 la detrazione Irpef del 50% prevista per gli
interventi10:
¨ di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e
ristrutturazione edilizia per le unità residenziali e loro pertinenze;
¨ di manutenzione straordinaria, ordinaria, restauro, risanamento conservativo
e ristrutturazione edilizia per le parti comuni di edifici condominiali;
¨ di ricostruzione e ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi
calamitosi purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
¨ di realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà
comune;
¨ di eliminazione delle barriere architettoniche;
¨ di prevenzione del rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi;
¨ di cablatura degli edifici e di contenimento dell'inquinamento acustico;
¨ di interventi di risparmio energetico, con particolare riguardo all'installazione
di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia;
¨ di adozione di misure antisismiche;
¨ di bonifica dell'amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare infortuni
domestici;
fino ad un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96mila Euro
per unità immobiliare.
In assenza di proroga la detrazione sarebbe tornata alla misura ordinaria
10 Di cui alle lett. da a) a l) del comma 1 dell'art. 16-bis del D.P.R. 917/1986.
del 36% nel limite massimo di spesa di 48mila Euro.
Tra le spese agevolabili rientrano quelle di progettazione e per prestazioni
professionali connesse all'esecuzione delle opere edilizie e alla messa a
norma degli edifici.
Si segnala che la Legge di Bilancio 2017 non ha prorogato il credito
d'imposta a favore delle persone fisiche (privati) che sostengono spese per:
l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale/allarme, contratti con
istituti di vigilanza per la prevenzione di attività criminali; introdotto l'anno
scorso con la Legge di Stabilità 2016 (art. 1 comma 982 L. 208/2015).

PROROGA BONUS MOBILI
(art. 1 comma 2lett. c) sub 4)
La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato la detrazione del 50% prevista per
l'acquisto di mobili, a favore dei soggetti che hanno effettuato lavori di
ristrutturazione edilizia, apportando alcune modifiche al testo di legge.
Secondo la nuova disposizione è possibile usufruire del bonus:
¨ limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a
partire dal 1° gennaio 2016;
¨ per le spese sostenute nel 2017 relative a mobili ed elettrodomestici di classe
non inferiore a A+ (A per i forni);
¨ per un ammontare massimo complessivo di 10mila Euro. Ai fini del computo
di spesa massima, si tiene conto anche delle spese sostenute nel 2016 per le
quali si è già fruito della detrazione per l'acquisto di beni, in relazione agli
interventi effettuati nel 2016 o per quelli iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017.
La detrazione spetta nella misura del 50%, ed è da ripartire tra gli aventi
diritto in 10 quote annuali di pari importo, indipendentemente dall'importo
delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle
detrazioni previste al comma 1 dell'art. 16 del D.l. 63/2013.
Si segnala che il c.d. bonus mobili giovani coppie, ossia la detrazione
fiscale per l'acquisto di mobili per l'arredo dell'abitazione principale
acquistata da giovani coppie, introdotto con la Legge di Stabilità 2016 (art. 1
comma 75 L. 208/2015), non è stato prorogato. Tale detrazione, pertanto, sarà
valida per le spese sostenute fino al 31.12.2016.

PROROGA E RAFFORZAMENTO SUPER AMMORTAMENTI
(art. 1 commi 9-13)
La Legge di Bilancio 2017 proroga la maggiorazione percentuale del 40% del
costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali nuovi, c.d. super
ammortamento, grazie al quale è possibile imputare nel periodo d'imposta
quote di ammortamento e di canoni di locazione più elevati.
Sono agevolati gli acquisti di beni strumentali nuovi, ad eccezione dei
veicoli e degli altri mezzi di trasporto a deduzione limitata di cui all'art. 164
comma 1 lett. b) e b-bis) del TUIR, effettuati:
¨ entro il 31.12.2017;
¨ entro il 30.06.2018 purché entro il 31.12.2017 il relativo ordine risulti accettato
dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad
almeno il 20% del costo di acquisizione.
La Legge di Bilancio 2017 potenzia questo strumento agevolativo
prevedendo che il costo di acquisto sia maggiorato del 150% (c.d. iper
ammortamento) per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, previsti
dalle tabelle allegate (circa 50 categorie diverse), ossia i beni funzionali alla
trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0.
Per i soggetti che beneficiano di quest'ultima maggiorazione (150%) e
che nello stesso periodo d'imposta effettuano investimenti in beni immateriali
strumentali, inclusi nell'Allegato B della presente disposizione, il costo di
acquisizione di detti beni è maggiorato del 40%.
Al fine di poter usufruire di queste due nuove maggiorazioni (150% e 40%),
l'impresa deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante, o una
perizia tecnica giurata rilasciata da un periodo iscritto all'albo (se il costo di
acquisizione è superiore a 500mila Euro), in cui si attesta che:
¨ il bene possiede le caratteristiche tali da includerlo nell'Allegato A e/o B;
¨ il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o
della rete di fornitura;
Gli acconti dovuti per il periodo d'imposta 2017 e per quello successivo
sono calcolati considerando quale imposta del periodo precedente, quella
che si sarebbe determinata in assenza di tali disposizioni sul super
ammortamento.
Restano confermate le disposizioni previste ai commi 93-97 dell'art. 1 della
L. 205/2015, e pertanto:
¨ sono esclusi dal super ammortamento i beni per i quali il DM 31.12.1988
prevede coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, i fabbricati e le
costruzioni, e i beni di cui all'All. 3;
¨ le maggiorazioni del super ammortamento non produce effetti ai fini
dell'applicazione degli studi di settore.

REGIME DI CASSA PER I CONTRIBUENTI IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA
(art. 1 commi 17-23)
La Legge di Bilancio 2017 modifica l'art. 66 del TUIR dedicato alle imprese
minori, introducendo per le imprese individuali e le società di persone in
contabilità semplificata, la determinazione del reddito (e del valore della
produzione netta) secondo il criterio di cassa, al posto del criterio di
competenza.
I soggetti interessati sono le imprese individuali e le società di persone
non obbligate alla tenuta della contabilità ordinaria, che determinano il
reddito in base all’articolo 66 del Tuir. Si tratta, quindi, dei soggetti che hanno
conseguito nell’anno precedente al primo in cui si applica il nuovo regime, un
ammontare di ricavi ( ex art. 85 del Tuir) non superiore a:
¨ 400.000 euro, per le imprese aventi per oggetto prestazione di servizi;
¨ 700.000 euro, per le altre attività, a condizione che non sia esercitata
l’opzione per la contabilità ordinaria.
La nuova disposizione prevede che ai fini della determinazione del
reddito d'impresa assumono rilevanza i ricavi percepiti e le spese sostenute.
In questo modo si deroga al criterio di competenza sia per i ricavi che per le
spese.
Inoltre, rispetto al passato, entra nel computo dell'imponibile anche il
valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare
dell'imprenditore (art. 57 TUIR).
Restano ferme le regole di determinazione e imputazione temporale dei
componenti positivi e negativi quali plusvalenze, minusvalenze,
sopravvenienze, ammortamenti e accantonamenti.
Non rilevano ai fini della determinazione del reddito le rimanenze iniziali /
finali.
In coerenza con l'introduzione del principio di cassa:
¨ vengono modificati i riferimenti ai commi dell'art. 109 del TUIR applicabili alle
imprese minori;
¨ vengono soppressi gli ultimi due periodi del comma 3 dell'art. 66 che
consentivano ai soggetti in contabilità semplificata di dedurre i costi -
riguardanti contratti da cui derivano corrispettivi periodici, relativi a spese di
competenza di due periodi d'imposta e di importo non superiore a 1.000
Euro -nell'esercizio in cui ricevevano il documento probatorio, anziché alla
data di maturazione dei corrispettivi. In questo modo, la computazione per
cassa diventa una regola applicabile anche a tale tipologia di provento,
non costituendo più un'eccezione.
Il reddito del periodo d’imposta in cui è applicabile il principio di cassa è
ridotto “dell’importo delle rimanenze finali … che hanno concorso a formare il
reddito dell’esercizio precedente secondo il principio della competenza”.
Per evitare salti/duplicazioni di tassazione in caso di passaggio dal
principio di cassa al regime ordinario (contabilità ordinaria), e viceversa, “i
ricavi, i compensi e le spese che hanno già concorso alla formazione del
reddito … non assumono rilevanza nella determinazione del reddito degli anni
successivi”.
Le nuove disposizioni modificano anche la disciplina di determinazione
della base imponibile IRAP (di cui all'art. 5-bis del D.lgs. 446/1997),
prevedendo che anche la base imponibile IRAP sia determinata secondo il
criterio di cassa.
La Legge di Bilancio 2017 ha completamente riscritto l'art. 18 del DPR
600/73, per allineare gli obblighi contabili alle nuove disposizioni sul principio di
cassa introdotte nell'art. 66 del TUIR:
¨ i soggetti esonerati dall'obbligo di tenuta delle scritture contabili devono
annotare cronologicamente in un apposito registro i ricavi percepiti,
annotando per ciascun incasso: il relativo importo, le generalità, l'indirizzo e il
comune di residenza anagrafica del soggetto che effettua il pagamento,
gli estremi della fattura o altro documento emesso. In un altro registro vanno
annotate cronologicamente e con riferimento alla data di pagamento, le
spese sostenute nell'esercizio. Per ciascuna spesa devono essere fornite le
generalità del soggetto che effettua il pagamento e gli estremi della fattura
o di altro documento emesso. I componenti positivi/negativi diversi da quelli
prima indicati, sono annotati nei registri obbligatori entro il termine di
presentazione della dichiarazione dei redditi;
¨ i registri tenuti ai fini Iva sostituiscono quelli di annotazione dei ricavi e delle
spese - sopra descritti- qualora vi siano iscritte separate annotazioni delle
operazioni non soggette ad Iva.
Al posto delle singole annotazioni relative ad incassi e pagamenti, nel caso
in cui l'incasso o il pagamento non sia avvenuto nell'anno di registrazione,
deve essere indicato l'importo complessivo dei mancati incassi/pagamenti,
con indicazione delle fatture cui si riferiscono. In tal caso, i ricavi percepiti/i
costi sostenuti devono essere annotati separatamente nei registri, nel
periodo d'imposta in cui vengono incassati/pagati indicando il documento
contabile già registrato ai fini Iva;
¨ il contribuente, previa opzione vincolante per almeno un triennio, ha la
possibilità di tenere i registri Iva senza operare le annotazioni relative a
incassi e pagamenti, fermo restando l'obbligo della separata annotazione
delle operazioni non soggette ad Iva. In tal caso si presume che la data di
registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il
relativo incasso/pagamento.
Il regime di contabilità semplificata si estendeLEGGE DI BILANCIO 2017

RIAPERTURA DEI TERMINI PER L’ASSEGNAZIONE O CESSIONE DI TALUNI BENI AI
SOCI E ESTROMISSIONE DEI BENI IMMOBILI DEL PATRIMONIO DELL’IMPRESA DA PARTE
DELL’IMPRENDITO RE INDIVIDUALE
(art. 1 commi 565-566)
I commi 565-566 prevedono la riapertura per l’assegnazione o cessione di
beni ai soci e per l’estromissione di immobili dal patrimonio dell’imprenditore.
Viene stabilito che le società in nome collettivo, in accomandita
semplice, a responsabilità limitata, per azioni e in accomandita per azioni
possono procedere dal 1 ottobre 2016 al 30.09.2017 all’assegnazione o
cessione ai soci di beni immobili, o beni mobili iscritti in pubblici registri non
utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, con
applicazione di un’imposta sostitutiva IRES e IRAP - sulla differenza tra il valore
normale dei beni assegnati o ceduti o, in caso di trasformazione, quello dei
beni posseduti all’atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente
riconosciuto nella misura:
¨ dell’8 %;
¨ del 10,5 % per le società considerate non operative.
Trattasi quindi di una riapertura dei termini con effetto retroattivo.
Per gli imprenditori individuali è possibile optare, entro il 31/5/2017, per
l’estromissione degli immobili strumentali siano essi strumentali per natura che
per destinazione, dal patrimonio dell’impresa, al fine di inserirli nel patrimonio
personale, pagando un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP
dell’8% sulla differenza tra il valore normale e l’ultimo costo fiscalmente
riconosciuto.
Nello specifico, la norma in esame consente l’opzione per l’estromissione
dei beni posseduti al 31.10.2016 con termine iniziale del 1° gennaio 2017 a
partire dal quale le operazioni saranno agevolate e fino al 31/5/17.
In entrambi i casi i versamenti dell’imposta sostitutiva devono essere
effettuati in due rate rispettivamente, entro il
¨ 30.11.2017 (60% dell’imposta sostitutiva);
¨ 16.06.2018 (40% dell’imposta sostitutiva).

MODIFICHE ALLA DISCIPLINA IVA SULLE VARIAZIONI DELL’IMPONIBILE O DELL’IMPOSTA
(art. 1 comma 567)
Al comma 567 è ristabilito il trattamento fiscale dell’emissione della nota di
variazione Iva in caso di procedura concorsuale vigente prima dell’entrata in
vigore della Legge di Stabilità per il 2016.
In particolare la Legge di stabilità 2016 (art.1 comma 126) avrebbe
consentito alle imprese fornitrici di un soggetto in crisi l’emissione della nota di
variazione in diminuzione in presenza della semplice condizione di avvio della
procedura concorsuale, senza dover attendere che sia definitivamente
accertata l’infruttuosità della procedura medesima, come accadeva
precedentemente.
La norma introdotta dalla stabilita 2016 doveva trovare applicazione per
le procedure concorsuali apertesi successivamente al 31 dicembre 2016 e
quindi di fatto la modifica introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 in
commento, ne inibisce l’entrata in vigore e ripristina la situazione precedente,
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peggiorativa per le imprese, in quanto saranno costrette ad anticipare il
versamento Iva senza speranze di poter esercitare la rivalsa, rimandandone il
recupero solo alla definitiva conclusione della procedura concorsuale.
L’emissione della nota di credito IVA, nonché l’esercizio del relativo diritto
alla detrazione dell’imposta corrispondente alle variazioni in diminuzione, sarà
possibile solo nel caso di mancato pagamento connesso a procedure
concorsuali concluse infruttuosamente.
Solo l’infruttuosità delle procedure concorsuali darà la possibilità di
emettere nota di variazione Iva e recuperare l’imposta. di anno in anno qualora
non vengano superati i limiti di 400.000/700.000 di cui al comma 1dell'art. 18
del DPR 600/73. Il contribuente ha facoltà di optare per il regime ordinario:
l'opzione ha effetto dall'inizio del periodo d'imposta nel corso del quale è
esercitata fino alla sua revoca, e in ogni caso, per il periodo stesso e i due
successivi.
Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d'imposta
successivo a quello in corso al 31.12.2016, e ai fini della loro attuazione dovrà
essere emanato un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro
30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

RITENUTE SUI CORRISPETTIVI DOVUTI DAL CONDOMINIO
(art. 1 comma 36)
La Legge di Bilancio 2017, durante l'esame alla Camera, ha integrato l'art. 25-
ter del DPR 600/73, introducendo i commi 2-bis e 2-ter.
Con il nuovo comma 2-bis viene stabilito che il condominio- in qualità di
sostituto d'imposta- è tenuto al versamento della ritenuta del 4% a titolo di
acconto sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di
opere o servizi, solo al raggiungimento di una soglia minima della ritenuta pari
a 500 euro. Nei casi in cui non sia raggiunto l'importo minimo, il condominio è
comunque tenuto all'obbligo di versamento entro il 30 giugno e il 20
dicembre di ogni anno.
Con il nuovo comma 2-ter viene previsto che il pagamento dei
corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto resi a
condomini, deve essere eseguito con modalità tracciabili, o mediante conti
correnti bancari o postali, o attraverso altre modalità che consentano il
controllo da parte dell'amministrazione finanziaria. L'inosservanza di tale
obbligo è punita con la sanzione da 250 Euro a 2mila Euro.

DEDUCIBILITÀ CANONI DI NOLEGGIO
(art. 1 comma 37)
La Legge di Bilancio 2017 ha modificato i limiti di deducibilità previsti all'art.
164 comma 1 lett. b) del TUIR, dei veicoli a favore degli agenti di commercio
in caso di noleggio a lungo termine, con l'intento di estendere anche al
noleggio il trattamento di favore di cui già beneficiano questi contribuenti
per l'acquisto delle auto.
In particolare mentre prima della modifica, il limite di rilevanza fiscale per:
¨ l’acquisto/leasing di autovetture era pari a € 18.075,99 per le imprese/
lavoratori autonomi e € 25.822,84 per gli agenti di commercio;
¨ il noleggio a lungo termine di autovetture era pari a € 3.615,20 sia per le
imprese / lavoratori autonomi che per gli agenti di commercio;
ora, il limite di rilevanza fiscale del noleggio a lungo termine a favore
degli agenti di commercio passa da € 3.615,20 a € 5.164,57.

PAGAMENTO TASSA AUTOMOBILISTICA
(art. 1 commi 38-39)
La Legge di Bilancio 2017 prevede che la facoltà di pagamento cumulativo
della tassa automobilistica di proprietà, prevista all'art. 7 comma 1 della L.
99/2009, sia estesa alle aziende con flotte e camion di cui siano proprietarie,
usufruttuarie, acquirenti con patto di riservato dominio o utilizzatrici in
locazione finanziaria.
I versamenti dell'imposta devono essere fatti a ciascuna regione o
provincia autonoma nelle quali i mezzi sono immatricolati. Nel caso di
locazione finanziaria si fa riferimento, invece, al luogo di residenza
dell'utilizzatore.

RIDUZIONE CANONE RAI
(art. 1 comma 40)
La Legge di Bilancio 2017 prevede la diminuzione da 100 a 90 Euro
dell'importo del canone RAI per uso privato per l'anno 2017.
PROROGA
BLOCCO AUMENTI
ALIQUOTE 2017
(art. 1 comma 42)
La Legge di Bilancio 2017, per contenere il livello complessivo della pressione
tributaria, proroga la sospensione11 dell'efficacia degli aumenti di
tributi/addizionali disposti da Regioni/Comuni per il 2017, salvo il caso di
copertura del dissesto sanitario, ovvero di manovra finalizzata all’accesso alle
anticipazioni di liquidità, nonché della TARI.
Inoltre conferma anche per il 201712, con riferimento agli immobili non
esenti, la possibilità per il Comune di mantenere le maggiorazioni TASI dello
0,8 per mille applicata per il 2016, a condizione che vi sia una delibera ad
hoc del consiglio comunale.

ESENZIONE REDDITI COLTIVATORI AGRICOLI PROFESSIONALI
(art. 1 comma 44)
La Legge di Bilancio 2017 prevede che, limitatamente al triennio 2017-2019, i
redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli
professionali (IAP) non concorreranno alla formazione della base imponibile
Irpef.
Molto probabilmente tali redditi confluiranno in dichiarazione nel reddito
complessivo, e poi saranno scorporati dalla base imponibile.
Con questa norma il legislatore, consapevole della crisi attraversata dal
settore agricolo, riconosce al settore stesso il suo contributo al
raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e di tutela dell'ambiente, di
salvaguardia del paesaggio e di tutela del territorio, nonché del ruolo svolto
dalle produzioni agricole di eccellenza nel migliorare e rafforzare l'immagine
internazionale del Paese.
11 Prevista l'anno scorso con la Legge di Stabilità 2017 (comma 26 art. 1 L. 208/2015).
12 Come previsto l'anno scorso con la Legge di Stabilità 2017 (comma 28 art. 1 L. 208/2015).


REGIME FISCALEME AGEVOLATO SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE
(art. 1 comma 50)
La Legge di Bilancio 2017 modifica l'art. 90 comma 2 della L. 289/2002,
prevedendo l'aumento, a decorrere dal 1° gennaio 2017, da 250mila a
400mila Euro della soglia massima degli utili conseguiti annualmente dalle
associazioni, e dalle società sportive dilettantistiche, per poter accedere al
regime opzionale per la determinazione forfetaria del reddito imponibile
previsto dalla L. 398/81.

LOTTERIA NAZIONALE
(art. 1 commi 537-544)
I commi 537-544 riguardano la futura istituzione di una lotteria nazionale
collegata agli scontrini fiscali e alle ricevute rilasciate da soggetti che inviano
i dati di tali documenti in via telematica all’Agenzia.
In particolare, dal 1° gennaio 2018 i contribuenti, persone fisiche residenti
nel territorio dello Stato che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori
dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, presso esercenti che
hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi possono
partecipare all’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria
nazionale.
Per partecipare all'estrazione è necessario che i contribuenti, al
momento dell'acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all'esercente e
che quest'ultimo trasmetta telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati
della singola cessione o prestazione.
Ovviamente, la partecipazione all’estrazione a sorte è consentita anche
a tutti gli acquisti di beni/servizi, effettuati fuori dall’esercizio di attività
d’impresa, arte o professione, documentati con fattura, a condizione che i
dati di quest’ultima siano trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate.
Le condizioni per partecipare all’estrazione sono di seguito elencate:
¨ essere residenti in Italia
¨ effettuare acquisti di beni o servizi fuori dall’esercizio di attività d’impresa,
arte o professione dal 01.01.2018
¨ fare acquisti presso esercenti che hanno optato per la trasmissione
telematica dei corrispettivi o delle fatture
¨ comunicare il proprio codice fiscale all’esercente che lo trasmette
all’Agenzia delle Entrate.
In particolare all’articolo 3 del D.P.R 696/96 è aggiunto il comma “3-bis.
Lo scontrino fiscale e la ricevuta fiscale contengono l’indicazione del numero
di codice fiscale del cessionario o committente, se richiesto dal cliente non
oltre il momento di effettuazione dell’operazione”.
Dal punto di vista legislativo:
¨ un futuro provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate adeguerà i
decreti che disciplinano il contenuto dello scontrino fiscale e della ricevuta
fiscale;
¨ un decreto del MEF, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, è
emanato, entro 60 dalla data di entrata in vigore della presente legge, per
disciplinare:
ü le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione,
ü l’entità e il numero dei premi messi a disposizione,
ü ogni altra disposizione necessaria per l’attuazione della lotteria.
Per incentivare l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei
consumatori, la probabilità di vincita dei premi è aumentata del 20 %13per le
transazioni effettuate attraverso strumenti tecnologici che garantiscano
¨ l'inalterabilità;
¨ la sicurezza dei dati, compresi quelli che consentono i pagamenti con carta
di debito e di credito.
Dal 1 marzo 2017, la lotteria nazionale è attuata in via sperimentale
limitatamente agli acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività
d'impresa, arte o professione, effettuati dai contribuenti, persone fisiche
residenti nel territorio dello Stato, mediante strumenti che consentano il
pagamento con carta di debito e di credito.

IMPOSTA SUL REDDITO D’IMPRESA – IRI
(art. 1 commi 547-548)
I commi 547-548 della Legge di stabilità 2017 introducono e disciplinano l’IRIImposta
sul Reddito d’Impresa, aggiungendo l’articolo 55-bis al TUIR (D.P.R
917/86). Viene prevista una tassazione separata del reddito d'impresa degli
imprenditori individuali e delle società in nome collettivo e in accomandita
semplice in regime di contabilità ordinaria, con l'aliquota prevista per i
soggetti Ires, che dal 1 gennaio 2017 è prevista nella misura del 24% .
Di seguito si riassumono le regole per la nuova imposta IRI:
¨ Il reddito d’impresa degli imprenditori individuali e delle società in nome
collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, è
escluso dalla formazione del reddito complessivo e assoggettato a
tassazione separata con l’aliquota prevista per i soggetti IRES dal 1 gennaio
2017 ridotta al 24%. Dal reddito d’impresa sono ammesse in deduzione le
somme prelevate, a carico dell’utile di esercizio e delle riserve di utili, nei
limiti del reddito del periodo d’imposta e dei periodi d’imposta precedenti
assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue
computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d’imposta successivi, a
favore dell’imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci.
¨ Le perdite maturate nei periodi d’imposta di applicazione dell’IRI sono
computate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi per
l’intero importo che trova capienza in essi senza limite di tempo, né di
importo. Le perdite non ancora utilizzate al momento di fuoriuscita dal
regime IRI sono computabili in diminuzione dai redditi considerando l’ultimo
anno di permanenza nel regime come anno di maturazione delle stesse. Nel
caso di società in nome collettivo e in accomandita semplice tali perdite
sono imputate a ciascun socio proporzionalmente alla sua quota di
partecipazione agli utili.
¨ Le somme prelevate a carico dell’utile dell’esercizio e delle riserve di utili,
nei limiti del reddito dell’esercizio e dei periodi d’imposta precedenti
assoggettati a tassazione separata concorrono integralmente a formare il
reddito complessivo dell’imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci,
secondo la tassazione ordinaria.
¨ La scelta di tassare il reddito separatamente con l’IRI non è obbligatoria ma
per opzione da esprimersi nella dichiarazione dei redditi, con effetto dal
periodo di imposta cui la dichiarazione si riferisce.
L’opzione ha durata pari a cinque periodi di imposta ed è rinnovabile.
13 rispetto alle transazioni effettuate mediante denaro contante
¨ Queste disposizioni non si applicano alle somme prelevate a carico delle
riserve formate con utili dei periodi di imposta precedenti a quello dal quale
ha avuto inizio la tassazione separata con l’aliquota IRI; le riserve da cui
sono prelevate le somme si considerano formate prioritariamente con utili di
tali periodi di imposta.
¨ Con la modifica contenuta nella lettera c), dell’articolo 116 del TUIR, la
tassazione separata IRI prevista dall’art. 55bis per ditte individuali e società
di persone viene estesa alle srl che potevano optare per la trasparenza
fiscale.
Infine, si sottolinea come il comma 548 preveda che, per i soggetti che
optano per il regime dell’IRI, il contributo annuo dovuto alle gestioni dei
contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti
attività commerciali sia determinato senza tener conto delle nuove
disposizioni in materia di IRI.

RAZIONALIZZAZIONE DELL’ACE
(art. 1 commi 549- 553)
I commi 549-553 modificano la disciplina agevolativa dell’ACE (Aiuto alla
Crescita Economica), in maniera peggiorativa, per le imprese individuali e
società di persone in contabilità ordinaria . In particolare:
¨ il beneficio ACE si applica per i soggetti IRPEF con le modalità ordinarie
previste per i soggetti IRES.
Fino al 31 dicembre 2015 l’Ace per i soggetti Irpef si applicava al patrimonio
risultante alla fine dell’esercizio inclusi gli utili e al netto dei prelievi in conto
utili e non con la modalità incrementale prevista per i soggetti Ires.
Dal 2016 le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria
applicheranno il nuovo criterio determinando il patrimonio, base imponibile
dell’ACE, come la differenza tra :
ü il patrimonio netto al 31.12.2015
ü il patrimonio netto al 31.12.2010.
Se i soggetti interessati sono stati in regime di contabilità semplificata in anni
successivi al 2010, la differenza andrà calcolata tra il patrimonio netto al
31.12.2015 e il patrimonio netto dell’esercizio in cui è avvenuto il passaggio
al regime di contabilità ordinaria.
La norma infatti in deroga allo statuto del contribuente si applica a
decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data del
31 dicembre 2015.
Inoltre è stata modificata la misura dell’aliquota da applicare alla
variazione in aumento del capitale netto per la valutazione del rendimento
nozionale, così da tener conto del corrente andamento dei tassi.
Tale aliquota viene stabilita normativamente:
¨ nella misura del 2,7 % a partire dal primo periodo d’imposta successivo al
periodo transitorio (periodo d’imposta in corso al 31.12.2018);
¨ al 2,3 % per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2017;
¨ resta ferma al 4,75% per il periodo di imposta in corso al 31/12/2016, anche
se diversa sarà la base imponibile.

PROROGA DELLA RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DI ACQUISTO DEI
TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NONCHÉ DELLA RIVALUTAZIONE
DEI BENI D’IMPRESA
(art. 1 commi 554-564)
Ai commi 554-564 vengono prorogati di un anno le rivalutazioni dei terreni,
delle partecipazioni e dei beni d’impresa.
In particolare, per le persone fisiche, viene prevista la riapertura dei
termini per rideterminare il valore:
¨ dei terreni a destinazione agricola ed edificatoria;
¨ delle partecipazioni in società non quotate posseduti dalle persone fisiche
per operazioni estranee all’attività di impresa, società semplici, società ed
enti ad esse equiparate di cui all’articolo 5 del TUIR, enti non commerciali
per i beni che non rientrano nell’esercizio di impresa commerciale.
Vengono fissati i seguenti termini:
¨ il 1° gennaio 2017 è il nuovo termine di riferimento per il possesso dei terreni
e delle partecipazioni oggetto della rideterminazione del valore;
¨ il 30 giugno 2017 è il nuovo termine entro il quale redigere e giurare la perizia
di stima nonché versare l’imposta sostitutiva o la prima rata della stessa nel
caso in cui si opti per il pagamento rateale
L’aliquota dell’ imposta sostitutiva dovuta sui valori rideterminati è fissata
all’8% sia per le partecipazioni qualificate, sia per quelle non qualificate,
nonché per i terreni sia agricoli che edificabili.
Per quanto riguarda i beni di impresa, possono accedere alla
rivalutazione:
¨ le imprese che non utilizzano i principi contabili internazionali nella redazione
del bilancio,
¨ le società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate,
¨ le imprese individuali e le società di persone in contabilità semplificata,
¨ gli enti non commerciali,
¨ le società ed enti non residenti.
Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti a seguito della
rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’RAP
a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la
rivalutazione è stata eseguita, con il versamento di una imposta sostitutiva
delle imposte sui redditi e dell’IRAP la cui aliquota è pari al
¨ 16% sui beni ammortizzabili
¨ 12% sugli altri beni.
Limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio si
considerano riconosciuti con effetto dal periodo d'imposta in corso alla data
del 1º dicembre 2018.
La rivalutazione deve
¨ essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell'esercizio successivo a quello in
corso al 31.12.2015, per il quale il termine di approvazione scade
successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge,
¨ riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea;
¨ essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.
Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato in tutto o in parte
pagando l’imposta sostitutiva del 10%, mentre in assenza di affrancamento il
saldo ha un regime di sospensione d’imposta che impedisce l’utilizzo del
saldo per la distribuzione, pena la ripresa a tassazione.
Nel caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci, di
destinazione a finalità estranee all'esercizio dell'impresa ovvero al consumo
personale o familiare dell'imprenditore dei beni rivalutati in data anteriore a
quella di inizio del quarto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la
rivalutazione è stata eseguita, ai fini della determinazione delle plusvalenze o
minusvalenze si ha riguardo al costo del bene prima della rivalutazione.

RIAPERTURA DEI TERMINI PER L’ASSEGNAZIONE O CESSIONE DI TALUNI BENI AI
SOCI E ESTROMISSIONE DEI BENI IMMOBILI DEL PATRIMONIO DELL’IMPRESA DA
PARTE DELL’IMPRENDITO RE INDIVIDUALE
(art. 1 commi 565-566)
I commi 565-566 prevedono la riapertura per l’assegnazione o cessione di
beni ai soci e per l’estromissione di immobili dal patrimonio dell’imprenditore.
Viene stabilito che le società in nome collettivo, in accomandita
semplice, a responsabilità limitata, per azioni e in accomandita per azioni
possono procedere dal 1 ottobre 2016 al 30.09.2017 all’assegnazione o
cessione ai soci di beni immobili, o beni mobili iscritti in pubblici registri non
utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, con
applicazione di un’imposta sostitutiva IRES e IRAP - sulla differenza tra il valore
normale dei beni assegnati o ceduti o, in caso di trasformazione, quello dei
beni posseduti all’atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente
riconosciuto nella misura:
¨ dell’8 %;
¨ del 10,5 % per le società considerate non operative.
Trattasi quindi di una riapertura dei termini con effetto retroattivo.
Per gli imprenditori individuali è possibile optare, entro il 31/5/2017, per
l’estromissione degli immobili strumentali siano essi strumentali per natura che
per destinazione, dal patrimonio dell’impresa, al fine di inserirli nel patrimonio
personale, pagando un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP
dell’8% sulla differenza tra il valore normale e l’ultimo costo fiscalmente
riconosciuto.
Nello specifico, la norma in esame consente l’opzione per l’estromissione
dei beni posseduti al 31.10.2016 con termine iniziale del 1° gennaio 2017 a
partire dal quale le operazioni saranno agevolate e fino al 31/5/17.
In entrambi i casi i versamenti dell’imposta sostitutiva devono essere
effettuati in due rate rispettivamente, entro il
¨ 30.11.2017 (60% dell’imposta sostitutiva);
¨ 16.06.2018 (40% dell’imposta sostitutiva).

MODIFICHE ALLA DISCIPLINA IVA SULLE VARIAZIONI DELL’IMPONIBILE
O DELL’IMPOSTA
(art. 1 comma 567)
Al comma 567 è ristabilito il trattamento fiscale dell’emissione della nota di
variazione Iva in caso di procedura concorsuale vigente prima dell’entrata in
vigore della Legge di Stabilità per il 2016.
In particolare la Legge di stabilità 2016 (art.1 comma 126) avrebbe
consentito alle imprese fornitrici di un soggetto in crisi l’emissione della nota di
variazione in diminuzione in presenza della semplice condizione di avvio della
procedura concorsuale, senza dover attendere che sia definitivamente
accertata l’infruttuosità della procedura medesima, come accadeva
precedentemente.
La norma introdotta dalla stabilita 2016 doveva trovare applicazione per
le procedure concorsuali apertesi successivamente al 31 dicembre 2016 e
quindi di fatto la modifica introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 in
commento, ne inibisce l’entrata in vigore e ripristina la situazione precedente,
peggiorativa per le imprese, in quanto saranno costrette ad anticipare il
versamento Iva senza speranze di poter esercitare la rivalsa, rimandandone il
recupero solo alla definitiva conclusione della procedura concorsuale.
L’emissione della nota di credito IVA, nonché l’esercizio del relativo diritto
alla detrazione dell’imposta corrispondente alle variazioni in diminuzione, sarà
possibile solo nel caso di mancato pagamento connesso a procedure
concorsuali concluse infruttuosamente.
Solo l’infruttuosità delle procedure concorsuali darà la possibilità di
emettere nota di variazione Iva e recuperare l’imposta.

PROFESSIONALI
(art. 1 comma 44)
La Legge di Bilancio 2017 prevede che, limitatamente al triennio 2017-2019, i
redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli
professionali (IAP) non concorreranno alla formazione della base imponibile
Irpef.
Molto probabilmente tali redditi confluiranno in dichiarazione nel reddito
complessivo, e poi saranno scorporati dalla base imponibile.
Con questa norma il legislatore, consapevole della crisi attraversata dal
settore agricolo, riconosce al settore stesso il suo contributo al
raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e di tutela dell'ambiente, di
salvaguardia del paesaggio e di tutela del territorio, nonché del ruolo svolto
dalle produzioni agricole di eccellenza nel migliorare e rafforzare l'immagine
internazionale del Paese.
11 Prevista l'anno scorso con la Legge di Stabilità 2017 (comma 26 art. 1 L. 208/2015).
12 Come previsto l'anno scorso con la Legge di Stabilità 2017 (comma 28 art. 1 L. 208/2015).


PROROGA DELLA RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DI ACQUISTO DEI
TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NONCHÉ DELLA RIVALUTAZIONE
DEI BENI D’IMPRESA
(art. 1 commi 554-564)
Ai commi 554-564 vengono prorogati di un anno le rivalutazioni dei terreni,
delle partecipazioni e dei beni d’impresa.
In particolare, per le persone fisiche, viene prevista la riapertura dei
termini per rideterminare il valore:
¨ dei terreni a destinazione agricola ed edificatoria;
¨ delle partecipazioni in società non quotate posseduti dalle persone fisiche
per operazioni estranee all’attività di impresa, società semplici, società ed
enti ad esse equiparate di cui all’articolo 5 del TUIR, enti non commerciali
per i beni che non rientrano nell’esercizio di impresa commerciale.
Vengono fissati i seguenti termini:
¨ il 1° gennaio 2017 è il nuovo termine di riferimento per il possesso dei terreni
e delle partecipazioni oggetto della rideterminazione del valore;
¨ il 30 giugno 2017 è il nuovo termine entro il quale redigere e giurare la perizia
di stima nonché versare l’imposta sostitutiva o la prima rata della stessa nel
caso in cui si opti per il pagamento rateale
L’aliquota dell’ imposta sostitutiva dovuta sui valori rideterminati è fissata
all’8% sia per le partecipazioni qualificate, sia per quelle non qualificate,
nonché per i terreni sia agricoli che edificabili.
Per quanto riguarda i beni di impresa, possono accedere alla
rivalutazione:
¨ le imprese che non utilizzano i principi contabili internazionali nella redazione
del bilancio,
¨ le società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate,
¨ le imprese individuali e le società di persone in contabilità semplificata,
¨ gli enti non commerciali,
¨ le società ed enti non residenti.
Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti a seguito della
rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell’RAP
a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la
rivalutazione è stata eseguita, con il versamento di una imposta sostitutiva
delle imposte sui redditi e dell’IRAP la cui aliquota è pari al
¨ 16% sui beni ammortizzabili
¨ 12% sugli altri beni.
Limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio si
considerano riconosciuti con effetto dal periodo d'imposta in corso alla data
del 1º dicembre 2018.
La rivalutazione deve
¨ essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell'esercizio successivo a quello in
corso al 31.12.2015, per il quale il termine di approvazione scade
successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge,
¨ riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea;
¨ essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.
Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato in tutto o in parte
pagando l’imposta sostitutiva del 10%, mentre in assenza di affrancamento il
saldo ha un regime di sospensione d’imposta che impedisce l’utilizzo del
saldo per la distribuzione, pena la ripresa a tassazione.
Nel caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci, di
destinazione a finalità estranee all'esercizio dell'impresa ovvero al consumo
personale o familiare dell'imprenditore dei beni rivalutati in data anteriore a
quella di inizio del quarto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la
rivalutazione è stata eseguita, ai fini della determinazione delle plusvalenze o
minusvalenze si ha riguardo al costo del bene prima della rivalutazione.


MODIFICHE ALLA DISCIPLINA IVA SULLE VARIAZIONI DELL’IMPONIBILE
O DELL’IMPOSTA
(art. 1 comma567)
Al comma 567 è ristabilito il trattamento fiscale dell’emissione della nota di
variazione Iva in caso di procedura concorsuale vigente prima dell’entrata in
vigore della Legge di Stabilità per il 2016.
In particolare la Legge di stabilità 2016 (art.1 comma 126) avrebbe
consentito alle imprese fornitrici di un soggetto in crisi l’emissione della nota di
variazione in diminuzione in presenza della semplice condizione di avvio della
procedura concorsuale, senza dover attendere che sia definitivamente
accertata l’infruttuosità della procedura medesima, come accadeva
precedentemente.
La norma introdotta dalla stabilita 2016 doveva trovare applicazione per
le procedure concorsuali apertesi successivamente al 31 dicembre 2016 e
quindi di fatto la modifica introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 in
commento, ne inibisce l’entrata in vigore e ripristina la situazione precedente,

peggiorativa per le imprese, in quanto saranno costrette ad anticipare il
versamento Iva senza speranze di poter esercitare la rivalsa, rimandandone il
recupero solo alla definitiva conclusione della procedura concorsuale.
L’emissione della nota di credito IVA, nonché l’esercizio del relativo diritto
alla detrazione dell’imposta corrispondente alle variazioni in diminuzione, sarà
possibile solo nel caso di mancato pagamento connesso a procedure
concorsuali concluse infruttuosamente.
Solo l’infruttuosità delle procedure concorsuali darà la possibilità di
emettere nota di variazione Iva e recuperare l’imposta.